Rassegna Stampa : Ma chi ha rubato quella coppa del Grande Torino ? ( CorSport )


L'asta diventa un giallo - Torino - Una storia triste e malinconica. Sembrava. Adesso è diventata addirittura un giallo. Un brutto giallo. Che racchiude ricordi di un calcio d'altri tempi, di una squadra leggendaria che solo il fato riuscì a sconfiggere in un nebbioso giorno di maggio. La storia di una Coppa Italia vinta dal Grande Torino che il 24 settembre a Londra sarà battuta all'asta da Christie's, il valore di stima è di 60mila euro. Ma rimane un mistero come l'antico trofeo sia arrivato alla casa d'aste londinese. Questa storia vive su due fotografie. la prima immagine ritrae i leggendari Valentino Mazzola e Franco Ossola immortalati nel '43 dopo aver sconfitto 4-0 il Venezia nella finale di coppa Italia. Si vedono i due grandi protagonisti di quella vittoria stringere il trofeo appena conquistato. Dopo 59 anni riecco quel trofeo e la seconda fotografia vede adesso una bellissima hostess di Christie's mostrare quella lucida e splendente coppa. Una coppa, però, che non è più di proprietà della società granata come, in teoria, avrebbe dovuto essere, ben custodita nelle bacheche del club granata. La storia di questo trofeo, infatti, vede come protagonista principale l'ex difensore granata degli anni settanta, Natalino Fossati. E infatti sembrava che l'ex bandiera granata fosse riuscito ad averla grazie ad una scommessa vinta con l'allora presidente del Torino Orfeo Pianelli. Era il giugno del '1. Fossati vedeva da anni il trofeo luccicante nella bacheca della società. E alla vigilia della finale di Coppa Italia contro il Milan , campo neutro di Marassi a Genova, Fossati chiese a Pianelli il trofeo in cambio di un successo sui rossoneri di Rocco. Secondo la versione di Fossati vinse il Torino ai rigori e Pianelli mantenne la promessa e consegnò a Fossati il trofeo conquistato dal grande Torino nel '43. Ma la smentita viene dalla figlia di Pianelli , Cristina, residente anche lei in Costa Azzurra : "Mio padre ha letto i giornali e c'è rimasto malissimo. Non avrebbe mai fatto una cosa simile. Quella coppa era del Torino e al Torino mio padre la lasciò". 

Anche Aldo Agroppi non crede alla versione di Fossati suo ex compagno di squadra: "Pianelli non avrebbe mai fatto una cosa del genere, un conto sono i soldi o un premio, un altro è un trofeo come quello, inestimabile dal punto di vista affettivo". 

Intanto Fossati non da più tracce di sé. Non fa più trapelare nulla di questa vicenda. Ha raccontato, senza però troppa convinzione, che alcuni anni fa per aiutare un amico (anonimo) in difficoltà cedette suo malgrado questo trofeo: "Io sono tranquillo, la verità perché il Torino non mi ha mai richiesto la restituzione del trofeo". Ma se Pianelli non ha mai "regalato" la coppa a Fossati, come può essere arrivata nelle sue mani ? Di sicuro è lui l'ultimo proprietario perché l'ha dichiarato. Qualcosa di strano è accaduto, anche perché,  proprio ai tempi della precedente proprietà granata si verificarono due furti in sede, ma sembrerebbe che questa coppa non appartenesse all'inventario consegnato a quel tempo alla Digos. Nella serata di ieri, però , si è sparsa la voce che su questa vicenda ci sia già un'indagine in corso disposta dal pm Guariniello. 

E il Torino? Il presidente Romero si è fatto portavoce della proprietà dichiarando che "Cimminelli farà di tutto per riportare la coppa a Torino". Chi ci è rimasto malissimo è Sandro Mazzola :" I ricordi non si possono comprare perché non hanno prezzo. Quel trofeo vinto da mio padre appartiene al Torino e lì deve tornare". All'asta di Christie's parteciperà anche Claudio Pasqualin, il noto procuratore che è un noto collezionista di cimeli calcistici: "Preferirei che con me ci fossero anche il Torino e la Federazione perché un cimelio di questo tipo dovrebbe interessare loro prima che un collezionista".

Infine sono intervenuti sulla vicenda anche ilo sindaco di Torino Chiamparino e l'assessore allo sport Montabone:" Quella Coppa Italia appartiene al Torino e alla città di Torino , dunque faremo di tutto per riportarla nella nostra città e nella sede granata". I tifosi granata sono già scesi in piazza:" Quel trofeo è nostro e deve essere riportato al Torino". 

( Fonte : Corriere dello Sport - 15/08/2002 )


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