Rassegna Stampa : La prima FIGURINA ? quella di un mediano dell'lnter ( Millionaire )


DOVEVA ESSERE UN'AVVENTURA. MA, CAMPIONATO DOPO CAMPIONATO. LA PANINI DIVENTA INTERNATIONAL. POI FRANCO COSIMO HA VENDUTO TUTTO. PER RICOMINCIARE DAI LIBRI D'ARTE 

Dalle figurine alle miniature: "piccole dimensioni" che fanno grande un'impresa. Quella di Franco Cosimo Panini, che inizia la sua attività di editore nel 1963, con i fratelli, stampando figurine e album da collezione, primi fra tutti quelli dei giocatori di calcio dei campionati italiani. Ma Franco Cosimo non si è fermato li. Da alcuni anni si è specializzato in libri d'arte e riproduzioni in facsimile di preziosi codici antichi. «Sono nato a Maranello nel 1931. Nel 1943 facevo il garzone di un giornalaio, a Modena. A 14 anni, con mia madre, ho rilevato un'edicola. In quegli anni è cominciata la mia passione per i libri». Franco Cosimo studia alle serali, prende il diploma di ragioniere. Nel 1953 trova un posto al banco di San Geminiano e San Prospero, dove resta dieci anni. La sorte lo porterà di nuovo lì, vent'anni dopo, per la nomina a vicepresidente. «La banca non era la mia vocazione. Il mio cuore è sempre stato nell'editoria». Con i quattro fratelli maschi, tenta una avventura di famiglia. «"Se ci sono figurine, c'è qualcuno che le fa. E possiamo farle anche noi" diceva Giuseppe, il fratello grande. Nel 1963 -racconta l'editore - abbiamo avviato l'azienda in quattro settimane: il primo sabato abbiamo parlato con un tipografo, il secondo con un litografo, il terzo con un fotolitista. Gli abbiamo dato una cartolina di Bruno Solchi, mediano dell'lnter. Il sabato dopo, è stata la prima figurina nelle nostre mani, stampata». Dal 1970 la Panini cresce, campionato dopo campionato, "figu" dopo "figu", e diventa Panini International. Sotto la presidenza di Franco Cosimo, la società fonda 11 controllate nel mondo. «Nel 1988, abbiamo deciso di vendere l'azienda. Fra otto fratelli e 26 nipoti, eravamo in troppi a occuparcene. Abbiamo ricavato una buona cifra dalla vendita a un gruppo d'industriali (che ha conservato il marchio e con cui siamo in ottimi rapporti) - spiega Franco Cosimo - e investito ciascuno in una nuova attività. A 57 anni potevo scegliere la pensione. Invece sono tornato all'editoria». Panini fa una scelta di nicchia, com'era con le figurine. Sceglie i libri d'arte: fra le punte di diamante del suo catalogo, Mirabilia Italiae, volumi sui monumenti italiani (da 200 a 900 euro l'uno), e le riproduzioni fotografiche, decorate e in rilevo, di manoscritti miniati del Rinascimento, come la Bibbia di Borso d'Este della Biblioteca Estense di Modena. Tiratura in 750 esemplari, a circa 20 mila euro l'uno. Volumi per estimatori e biblioteche, che rendono antichi codici "accessibili" a tutti, anche se in copia. «Mi sono rivolto ai tedeschi, per importare le tecniche. In Italia il mercato è vergine». Con i suoi 20 collaboratori e la sua famiglia, Franco Cosimo ha creato un'azienda specializzata, in crescita. Fra libri d'arte e collane per ragazzi, collezioni decennali dei mitici albi dei calciatori, guide e fumetti, l'anno scorso ha fatturato 100 milioni di euro.

(Fonte : Millionaire – Settembre 2003 – pag. 114 – a cura di Silvia Messa )


 


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