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L'autore,tifoso granata
dichiarato e perciò simile a tutti gli antijuventini del mondo, propone una sorta di percorso storico, all'interno del quale esplora le motivazioni della propria avversione per la Vecchia Signora, ma anche le radici del fascino bianconero (l'equivocatissimo stile Juventus), fasullo ma perfetto e ingannevole come il miglior maquillage del mondo.
Affronta perciò argomenti scottanti come la sudditanza psicologica degli arbitri, l'esercizio cinico del potere e altri temi di palpitante attualità, alla luce della sua consapevolezza dell'enorme fortuna di non essere nato bianconero e di vivere una vita a colori: il vero antijuventino difatti sa soffrire, perdere e - perché no? -assaporare il gusto della vittoria, tutte cose che i tifosi bianconeri hanno ormai dimenticato. Personaggi e fatti (compreso lo spinoso problema del doping) sono affrontati in un'ottica torinese da vicino di pianerottolo e, al tempo stesso, dal punto di vista del
forestiero, nutrito dei vellicamene delle altre tifoserie impegnate contro la Juve, i fiorentini in prima fila. Insomma, la Juventus c'è e con essa bisogna convivere. Un ministro del governo italiano disse la stessa cosa per la mafia, dunque non sarà peccato dirlo per Madama, predisponendo un manuale ad hoc.
di
: Gian Paolo Ormezzano
Edizioni
: Armenia
Prezzo : € 13,50
Pagg. : 192
www.armenia.it
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