Recensione Editoriale : IN BIANCO E NERO - Una Grande Juve negli anni di piombo - di Mario Parodi - Andrea Parodi - BradipoLibri ed.


 

Autore: Mario Parodi - Andrea Parodi
Dimensioni: 15 x 21 cm
Pagine: 176
Fotografie: in bianco e nero
Data di pubblicazione: maggio 2003
Prezzo: € 15,00

La Juventus, quella del biennio 1976-1978 è stata di gran lunga la squadra più fedele al marchio bianconero. Fabbrica, non galleria d'arte. Prosa, non poesia. La Juve, quella Juve, giocava come mangiava, bonipertiana fino al midollo. La Juve, quella Juve, era di cemento. Onorare la maglia, meritare il sorriso della sorte, mai arrendersi. Non era un modo di dire: era un modo di essere. Tutti ne venivano contagiati, anche i più ribelli, anche i più imbelli. Aveva alzato un centrocampo di ferro, dalle parti di Benetti e Furino era sinceramente sconsigliato avventurarsi, e poi Tardelli detto Schizzo, il francobollo Gentile, l'albeggiante Cabrini, l'eleganza chirurgica di Bettega, il ghigno di Boninsegna, lo stile Scirea, i silenzi di Zoff. Forte dentro, forte fuori. Baciante gli dei, e dai medesimi baciata. La Juve, allora, costituiva il massimo degli approdi professionali. Siamo nel ‘76-77 e ‘77-78, anni in cui si spandono ovunque anche tensione, gambizzazioni, scontri fra forze dell´ordine e manifestanti, attentati, esplosioni, rapimenti, difficoltà del governo Andreotti, sequestri, terremoti, agenti chimici che inquinano l´etere, clamorose fughe da carceri e uccisioni di innocenti. Il libro sa rendere tutto questo con lucido rigore giornalistico, con annotazioni di carattere politico-sociale, con roventi flash cronistici. In appendice al libro, anche le formazioni e i risultati, partita per partita, dei due campionati, delle Coppa Italia, delle Coppe europee.
... Ho potuto rivivere, leggendo questo libro, il periodo più bello della mia carriera di calciatore. Un vero concentrato di emozioni, una serie impressionante di reti, alcune davvero pregevoli, che si erano defilate dalla mia memoria. Non potrò invece mai dimenticare il diapason di quegli anni, i quattro giorni intercorsi fra Bilbao e Genova. Si poteva vincere tutto, come avvenne...
(dall'introduzione di Roberto Bettega)

... Lo stile Juventus, formula diventata un tormentone se non, peggio, un luogo comune, venne rilanciato in quegli anni, da quegli uomini. Onorare la maglia, meritare il sorriso della sorte, mai arrendersi. Non era un modo di dire: era un modo di essere. Tutti ne venivano contagiati, anche i più ribelli, anche i più imbelli. La Juve, allora, costituiva il massimo degli approdi professionali. Per questo, fu possibile realizzare il progetto che ha spinto Mario e Andrea Parodi a tradurlo in un libro, ancorandone la trama all'Italia dell'epoca, un'Italia bagnata dal sangue di Aldo Moro e della sua scorta...
... di tutte le Juventus che ho conosciuto, quella del biennio 1976-1978 è stata di gran lunga la squadra più fedele al marchio e alle esigenze. Fabbrica, non galleria d'arte. Prosa, non poesia. La Juve, quella Juve, giocava come mangiava, bonipertiana fino al midollo...
(dalla presentazione di Roberto Beccantini)

...così al fianco dei folgoranti colpi di testa di Bettega, dei merletti cuciti da Scirea e Causio, degli schizzi di Tardelli, dei ruggiti di Furino, Benetti e Boninsegna possiamo degustare il sapore grigio, crudo e spesso crudele di capitoli farciti di ansia, sospetti, apprensioni e tragica violenza. Siamo nel 76-77 e ‘77-78, anni in cui si spandono ovunque tensione, gambizzazioni, scontri fra forze dell’ordine e manifestanti, attentati, esplosioni, rapimenti, difficoltà del governo Andreotti, sequestri, terremoti, agenti chimici che inquinano l’etere, clamorose fughe da carceri e uccisioni di innocenti. Il tutto è offerto dal tandem Parodi con lucido rigore giornalistico, con improvvise riesumazioni di carattere politico-sociale attraverso roventi flash cronistici.
(dalla prefazione di Angelo Caroli)

Mario Parodi è nato nel 1950 a Torino, dove vive e lavora come insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. Laureato in Semiologia con una tesi sul racconto giornalistico, è alla sua settima pubblicazione.
 
Andrea Parodi è nato nel 1978 a Torino. Laureando in Storia Contemporanea, è alla sua prima pubblicazione.

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