Rassegna Stampa : Collezionismo - Il collezionista del mese  - (CalcioGold - Luglio 2003)


Ermanno Vittorio, giornalista pubblicista dal 1989, vicepresidente dell’Unione collezionisti materiale calcio, un passione per il collezionismo calcistico, come è nata e perché?

È una passione che risale alla fine degli anni settanta, già raccoglievo per conto mio riviste e quotidiani con tutti gli avvenimenti calcistici dell’epoca poi per un caso fortuito mi misi in contatto con un uno dei primi collezionisti dell’epoca: Benincà Cima Livio di Milano che in pratica mi aiutò ad iniziare una passione che vive ancor oggi. Con altri appassionati tra cui Gian Claudio Bruno, Lavarello, Friscione, Bianchi, Gallina nacque nell’oramai lontano 1979 e precisamente il 10 marzo  la FICMC, Fed. Italiana collezionisti materiale calcio dopo varie avventure tra cui una scissione che portò l’associazione a dividersi oggi si viaggia uniti in un’unica ass. denominata Union collezionisti il cui presidente è uno dei fondatori di quel lontano marzo 1979, Gianni Lavarello ed io sono felice di aver contribuito, quasi costretto, le due ass. a riunirsi. Questo è fondamentale sia per i collezionisti sia per problemi logistici.

Cosa raccoglie e colleziona Ermanno Vittorio ?

Dopo vari passaggi da un settore all’altro, con il passare degli anni mi sono reso conto dell’importanza del materiale che ci ricorda un passato alle volte lontano ma sempre affascinante, la soddisfazione di poter sfogliare ed osservare una rivista degli anni venti od un distintivo d’epoca è incredibile, sembra quasi di entrare in un mondo lontano per appropriarsi delle usanze e delle mode lontane. Così a poco a poco mi sono specializzato nel materiale d’epoca quasi esclusivamente della Juventus, dalla maglia in cotone anni cinquanta, al distintivo , alle riviste, al gadget d’epoca, le figurine in metallo o cartonate, alle curiosità tutto logicamente ante anni settanta, non disdegnando comunque le altre squadre perché se il pezzo o la raccolta è interessante non c è squadra o colori che tengano. Con il passare degli anni quasi senza accorgermi mi sono ritrovato ad avere pezzi ed oggetti rari ed è anche per questo che nell’autunno del 1997 venni designato curatore della mostra Juvecentus per i cento anni della Vecchia Signora. Una esperienza veramente incredibile vedere giorno dopo giorno realizzata una mostra solo sulla Juventus con oggetti e cimeli d’epoca ed in quelle vetrine molti erano i pezzi della mia collezione privata. Una bella esperienza ed uno splendido gruppo di lavoro che portò a realizzare una mostra poi visitata nei cento giorni espositivi da 17.000 persone.

Cosa manca alla sua collezione?

Raccogliendo quasi di tutto, sicuramente mi manca molto materiale ma il mio sogno sarebbe quello di poter almeno vedere una maglia originale del mitico “Quinquennio” la maglia con lo scudetto Sabaudo ed il fascio littorio che rappresentava lo scudetto attuale ed uno dei gagliardetti della società dell’epoca cioè degli anni trenta. Sono autentici pezzi da incorniciare ma purtroppo introvabili. Mi devo accontentare come maglie di avere quelle originali degli anni cinquanta e di tre autentici campioni come Maradona, Platini e Zico.

Progetti ?

Certamente quello di pubblicizzare l’associazione collezionisti per cercare nuovi proseliti, le nuove leve non vedono di buon occhio il passato sembra quasi che non l’amino perché non l’hanno fatto loro, bisognerebbe farne una cultura ed in questo sono anche un po’ colpevoli le società calcistiche, in pratica tranne Milan ed Inter nessun club di serie A e B ha un suo museo con la loro storia ed il loro passato.

Da parte mia con mostre espositive cerco quando è possibile di aiutare ed appassionare i giovani al culto del passato alle volte bastano anche poche figurine per far nascere una passione.

Il sogno nel cassetto ?

Collaborare al futuro museo della Juventus, sarebbe per me una soddisfazione personale dopo il Centenario avere la possibilità di poter aiutare a questo progetto che si inserisce nel nuovo stadio per far divenire finalmente anche in Italia un impianto sportivo  una struttura viva sette giorni su sette con shop, museo e ritrovi, in pratica fare dello stadio una entità viva ogni giorno.

Chiudiamo con qualche aneddoto curioso:

Sicuramente sono molti, dallo sfogliare un vecchio libro e vedere scivolare dalle pagine un biglietto perfetto di Ambrosiana-Inter Juventus anni trenta. Oppure dalla telefonata che diceva le mando qualche fotografia e trovarsi poi dopo qualche giorno con alcune centinaia di fotografie cartonate di giocatori e squadre anni quaranta. Oppure quando mi venne data una scatola di cartone dicendomi vedi se ti interessa qualcosa: si trattava di biglietti, opuscoli, tessere anni trenta, quaranta………incredibile! Dovetti cercare con una mano la sedia per reggere la sorpresa! Oppure la vetrina di un antiquario, vedo con la coda dell’occhio un trofeo strano torno indietro e mi accorgo che era di calcio anni cinquanta, in pochi minuti era acquistato anche se con qualche sacrificio ma lo meritava certamente. 

Ermanno Vittorio

( Fonte : CalcioGold - Luglio 2003 - pag. 42)


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