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Cosa
manca alla sua collezione?
Raccogliendo quasi di tutto, sicuramente mi manca
molto materiale ma il mio sogno sarebbe quello di poter almeno
vedere una maglia originale del mitico “Quinquennio” la maglia
con lo scudetto Sabaudo ed il fascio littorio che rappresentava lo
scudetto attuale ed uno dei gagliardetti della società dell’epoca
cioè degli anni trenta. Sono autentici pezzi da incorniciare ma
purtroppo introvabili. Mi devo accontentare come maglie di avere
quelle originali degli anni cinquanta e di tre autentici campioni
come Maradona, Platini e Zico.
Progetti ?
Certamente quello di pubblicizzare l’associazione
collezionisti per cercare nuovi proseliti, le nuove leve non vedono
di buon occhio il passato sembra quasi che non l’amino perché non
l’hanno fatto loro, bisognerebbe farne una cultura ed in questo
sono anche un po’ colpevoli le società calcistiche, in pratica
tranne Milan ed Inter nessun club di serie A e B ha un suo museo con
la loro storia ed il loro passato.
Da parte mia con mostre espositive cerco quando è
possibile di aiutare ed appassionare i giovani al culto del passato
alle volte bastano anche poche figurine per far nascere una passione.
Il sogno nel cassetto ?
Collaborare al futuro museo della Juventus, sarebbe
per me una soddisfazione personale dopo il Centenario avere la
possibilità di poter aiutare a questo progetto che si inserisce nel
nuovo stadio per far divenire finalmente anche in Italia un impianto
sportivo una struttura
viva sette giorni su sette con shop, museo e ritrovi, in pratica
fare dello stadio una entità viva ogni giorno.
Chiudiamo con qualche aneddoto curioso:
Sicuramente sono molti, dallo sfogliare un vecchio
libro e vedere scivolare dalle pagine un biglietto perfetto di
Ambrosiana-Inter Juventus anni trenta. Oppure dalla telefonata che
diceva le mando qualche fotografia e trovarsi poi dopo qualche
giorno con alcune centinaia di fotografie cartonate di giocatori e
squadre anni quaranta. Oppure quando mi venne data una scatola di
cartone dicendomi vedi se ti interessa qualcosa: si trattava di
biglietti, opuscoli, tessere anni trenta,
quaranta………incredibile! Dovetti cercare con una mano la sedia
per reggere la sorpresa! Oppure la vetrina di un antiquario, vedo
con la coda dell’occhio un trofeo strano torno indietro e mi
accorgo che era di calcio anni cinquanta, in pochi minuti era
acquistato anche se con qualche sacrificio ma lo meritava
certamente.
Ermanno Vittorio
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