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Trent'anni
di Grifone in quarantacinque racconti - Un
reportage autobiografico sugli ultimi trent’anni del Grifone:
quarantacinque racconti sospesi tra sport e letteratura, scritti con
l’ironia di cui un genoano – per DNA o istinto di conservazione
– dev’essere fornito. Con passione, soprattutto, e orgoglio.
Perché, come e più di Sanremo, il Genoa è il Genoa.
Il libro.
Dagli anni Settanta ad oggi, da Montevarchi, passando per Liverpool
- al TAR di Catania. Un viaggio attraverso gli episodi, le gesta dei
(pochi) fuoriclasse, le malefatte delle (molte) comparse. Un libro
che nasce la sera del homenaje per Signorini per raccontare, in
quarantacinque flash d’epoca, il gol di Faccenda a Napoli o quello
-fantasma- di Russo a Monza; il ciuffo cotonato di Peters e la
chioma messianica di Centofanti; lo scambio Capezzuoli-Nela e i
duelli tra Gorin e Zorro, tra Nicola e Bjorn Borg. Vedrete Morello
incontrare Kafka, e Routolo nei panni di Mercurio; Policano a caccia
del Pallone d’Oro e Pruzzo su un galeone pirata. Scoprirete che
nel Genoa di Claudio Sala c’erano due poeti, e in quello di
Silvestri quattro allenatori. Leggerete la verità sul sosia di
Ruben Paz, i parastinchi di Scanziani, il bulgaro che non giocò nel
Genoa; potrete persino telefonare a Vandereycken. E vi accorgerete
che negli ultimi anni siamo stati Desolati, Brilli, Testoni:
genoani, in una parola. Orgogliosi di esserlo
L'autore: Alberto Isola, genovese dalla nascita e
genoano da prima ancora, è giornalista, copy e grafomane. Vanta
carriere da portiere, tre quarti ala, otto con e centroboa ma -ormai
disperando di arrivare alle Olimpiadi- si è risolto a cercar gloria
nella Letteratura. Per questa sua opera prima, anzi, avrebbe voluto
fare personalmente anche le foto; ogni tentativo di rintracciare
Eloi, però, è stato vano. |
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