|
Il 29 maggio 1985 allo stadio
Heysel di Bruxelles, prima della finale di Coppa dei Campioni
Juventus-Liverpool, muoiono 39 tifosi. Muoiono, soffocati dalla
calca e schiacciati dal muro che delimita il settore Z, sotto i
colpi degli hooligans inglesi instupiditi ndall’alcool con la
connivenza decisiva delle autorità e della polizia belghe, incapaci
di prevedere e intervenire. Una tragedia annunciata che si abbatte
con disperante drammaticità sul calcio come sport e sulle coscienze
di tutti noi come uomini prima ancora che come sportivi. Una ferita
aperta e mai rimarginata, perché non si può e non si deve morire
di calcio. Tutti hanno raccontato quello che è successo prima di
Juventus-Liverpool, molti hanno raccontato il durante e il dopo,
anche il proprio, ma nessuno si è mai veramente addentrato nelle
scomode verità. Gli effetti personali rubati, l’arroganza
dell’autorità, la lunga, faticosa e snobbata battaglia legale
portata avanti dall’Associazione delle vittime, da Otello
Lorentini che in Belgio ha perso il figlio Roberto. L’umanità
calpestata di 39 famiglie tra meschinità d’ogni genere. Questo
libro è un atto dovuto alla memoria e alla dignità di 39 persone
che hanno perso la vita per assistere a una partita, per ricordare
ciò che l’ambiente calcio ha cercato troppo spesso e troppo in
fretta di dimenticare. Prefazione di Roberto Beccantini
|
|
| Autore:
Francesco Caremani |
| Editore:
libri di sport edizioni |
| Sport:
Calcio |
| Tipo:
Libri |
| Genere: Monografico |
| Lingua:
Italiano |
| Prezzo:
€
13 |
|
|