Fino al 1980, in pratica fino
ai giorni nostri, gli autori dei misfatti (corruttori e corrotti)
non sono certo criminali incalliti, ma personaggi tutto sommato
ingenui, poco consistenti, tanto vero che, all’arcigno apparire
della Giustizia Sportiva, dopo i dinieghi di rito, finiscono per
confessare, non avendo né lo spessore né la scorza che sorreggono
chi è, diciamo così, “uscito dalle righe”. Insomma dei
quasi-bambolotti un po’ romantici che finiscono per ispirare, al
limite, tenerezza. Allemandi, lo studente Gaudioso, Silveira
Marchesini, Prini e Tagnin, Panciroli e Di Cunzo: icone di un mondo
ingenuo, genuino e, quindi, auestero e severo. Un mondo felice senza
saperlo, che non tornerà più. Diversi, invece, i casi dell’80,
dell’86 e del 2000. Di romanticismo e tenerezza neppure l’ombra.
Il fenomeno si articola su scala assai più vasta, con coordinate
molto più estese, decine di protagonisti e somme di denaro
parecchio consistenti. Insomma, un giochetto pesante in linea con un
mondo che è cambiato e che forse – ripetiamo: forse – ha finito
per fagocitare se stesso, nel senso che, oggi come oggi, vicende
simili sembrano assai remote, pur senza poterle escludere in
assoluto. Istruttivo.
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| Autore: Paolo
Carbone |
| Editore:
libri di sport edizioni |
| Sport:
Calcio |
| Tipo:
Libri |
| Genere: Monografico |
| Lingua:
Italiano |
| Prezzo:
€
13 |
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