| Ci sono libri che nascono dal desiderio di raccontare
storie che altri, i più, vorrebbero dimenticare in fretta nel
timore che gloria, talento, meriti degli atleti che amiamo possano
uscirne offuscati, venirne in qualche modo sminuiti. Come se per il
calcio, o lo sport tout court, non valesse la legge eterna di ogni
mito, che solo l'eroe può conoscere fino in fondo l'esperienza
della caduta. Anzi, è per l'appunto la luce allungata su quel
dramma che ce lo restituisce integro nel suo significato, come la
migliore letteratura sportiva intorno ai temi dello sport dimostra.
E ci sembra che - proprio quando occasioni come i Mondiali di calcio
accendono aspettative di riscatto - funzioni ancora di più parlare
di errori e fallimenti. Concepire anche delusioni e amarezze, come
quelle di Maradona a Spagna 82 e di Vialli a Italia 90, di Zoff nel
'78 in Argentina e di Chinaglia nel '74 in Germania e di altri
campioni colti nell'attimo in cui il destino può sottrarre l'acme
di un trionfo, forse ci riconcilia con ciò che in fondo cerchiamo
nello sport. |

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Nicola Calzaretta, 1969, avvocato, giornalista per passione,
scrive, o ha scritto, per «Vita», «Guerin Sportivo», «QN», «Campus»,
«Tuttosport». Paladino dei portieri di riserva (suo è il libro Secondo...
me. Una carriera in 12esimo) e degli ex dimenticati, ma da non
dimenticare (C'era una svolta, la seconda fatica), collabora con
Sky per le trasmissioni di Giorgio Porrà («Sciagurato Egidio» e «Italia-Germania
4-3») ed è uno degli autori delle collane di dvd «I miti del calcio» e
«La Storia del Pallone d'Oro». Collabora con «Linea Bianca»,
trimestrale di scienza e cultura calcistica.
| Prezzo : € 13,50 |
| Pagg. : 150 |
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