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Dalla prefazione - "II Milan è la punta
dell'iceberg del gruppo Fininvest". La frase è di Silvio Berlusconi, risale al 1986, anno in cui il tycoon
brianzolo
acquistò la gloriosa squadra rossonera. A tutt'oggi il Milan, prendendo per buone
le parole di Mr B. di allora, è ancora lo specchio di quel gruppo, che però
in quasi vent'anni ha di molto allargato il suo campo di interessi. Quello
che era un semplice gruppo imprenditoriale, è diventato la classe
dirigente di un paese mandato a male. Il Milan, oggi, è la punta dell'iceberg della nostra
classe politico-imprenditoriale. Una classe dirigente di vincenti? Forse.
Ma perché vince il Milan?
Se fossimo in un bar, con tre carte in mano e un boccale
di bionda davanti, vi diremmo che il Milan vince perché ruba. Ma
non siamo in un bar, non abbiamo tre carte in mano. E, sinceramente, non è che e ne freghi poi
molto del perché vince il Milan. Il Milan vince perché ha Nesta, Shevcenko,
Kakà. A
noi interessa il COME vince il Milan. Il Milan vince in maniera arrogante.
Arrogante e, soprattutto, pacchiana. Sai che novità. La Juventus vince da
sempre in maniera dubbia e arrogante. Ma un'arroganza diversa, quella della
Juve. A Torino si vince con l'arroganza
dell'antico padrone. A Milano con quella del parvenu. Le vittorie della Juventus odorano di un mondo che sulla
carta non esiste più, ma che sopravvive imperterrito nel sottobosco dell'Italietta da
strada. Odorano
di feudo e di ius primae noctis, di baciamano e di
"ossequi alla signora",
di "prendiamoci Baggio e rubiamo Capello in una notte di mezz'estate.
Quelle del Milan invece, sanno di Mercedes e borse di
Gucci taroccate, di aperitivi "in" e catenazze da un chilo d'oro, di
recuperi di dieci minuti ordinati dall'alto.
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Trasudano la stessa arrogante pacchianeria di chi ci
governa con lo stessa prepotenza del bambino ricco e ciccione che porta il pallone che vuole i
più forti in squadra con lui. E tira tutti i rigori. Il
Milan vince così, facendo e disfacendo le regole a suo piacimento. Insomma,
il Milan é la metafora del capo. Così è nato questo libro.
Per colpire con il "castigat ridendo mores" delle
barzellette. Con il riso sardonico degli aneddoti più buffi. Con le
unghiate graffianti dei
raccontini costruiti ad hoc. II capo e il Milan ne escono
sgonfiati, più piccoli. Questo, almeno, il nostro obiettivo. Ci
siamo riusciti? A voi la risposta. Titolo
: MILAN - Barzellette, aneddoti,raccontini, sulla squadra
del Presidente Allenatore
Editore : Malatempora
pagg. : 128
prezzo : euro 8,00
www.malatempora.com
per ordini : malatempora@libero.it
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