Rassegna Stampa : Collezionismo - Lo specialista del mese ( CalcioGold - Agosto 2003 )


Piero Picasso, 44 anni, sposato, due figli, genovese di nascita, sin da bambino cresce con il mito dell'lnter europea e mondiale, da qui nasce la passione per i colori neroazzurri che lo porterà con il passare degli anni a divenire uno dei maggiori collezionisti di materiale inerente alla squadra milanese.

Picasso, come nasce l'idea di collezionare materiale sull'lnter?

«Certamente bisogna essere collezionisti dentro, d'altronde sin da bambino raccoglievo figurine, tappi di bottiglie ecc... Poi con il passare degli anni, stufo degli album di figurine - ero arrivato ad averne più di 360 - è scattata in me la voglia di possedere realmente materiale storico del club di cui sono tifoso. Questa è una passione recente, raccolgo materiale da soli sette anni ma sono riuscito grazie a sacrifici e ricerche incredibili a raccogliere veramente tanto: gagliardetti ricamati, distintivi, tessere fotografie, portachiavi, ceramiche, curiosità, riviste, sono certamente più di trecento con copertina legata all'lnter dagli anni Venti sino ai giorni nostri, forse il fiore all'occhiello della mia raccolta ma non solo!».

Piero, come fa a trovare materiate visto anche il Museo d'Inter&Milan che in pratica costituisce un punto di riferimento per collezionisti o privati?

«Non costituisce un ostacolo, anzi mi ritengo un collezionista anomalo che ama far esporre i suoi pezzi e non nasconderii, sono felice quando riesco a dare pezzi della mia collezione ad enti o manifestazioni. D'altronde nel museo Inte&Milan ci sono sette pezzi che portano la dicitura: "Proprietà Picasso" tra cui un gioco dedicato a "Veleno" Lorenzi, un paio di scarpe di Mazzola ed un pezzo per me veramente incredibile, il programma della finale Intercontinentale del 1965 con l'Independiente. Ho anche materiale presso il Museo di Coverciano, soprattutto materiale cartaceo dei primi del novecento. Oramai è sempre più difficile da recuperare ma anche con molta difficoltà riesco a districarmi in questo difficile mondo del collezionismo calcistico».

Il pezzo o il materiale che spera di raggiungere prima o poi...

«Certamente una maglia originale dell'lnter del periodo aureo degli anni Sessanta ed un gagliardetto ricamato dell'Ambrosiana, sono cose quasi introvabili, soprattutto il gagliardetto».

Cosa pensa del collezionismo odierno ?

«E' forse troppo legato ad Internet dove con un po' di sfortuna si posso acquistare delle patacche incredibili. Non essendoci controlli il mercato alle volte è in mano a persone che all'atto delle transazioni non hanno la capacità di verificare l'autenticità dei pezzi. Io spero e mi auguro di poter trasmettere la mia passione ai miei due figli Nicola ed Alice che un domani possano proseguire nella raccolta o che abbiano anche in parte una mentalità da collezionisti, che poi significa avere attenzione e riguardo per gli oggetti o le cose che hanno fatto parte della nostra esistenza passata per apprezzare il futuro con uno spirito conservativo».

(Fonte : CalcioGold - Agosto 2003 )


 


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