L’ESPERTO
PASQUALIN
«Darei il pallone a Christie’s Base d’asta a 10 mila euro»
TORINO. Dal cuore all’asta. Sintesi del destino del pallone con
cui si è giocata Italia- Inghilterra del 1948, che la famiglia
Accornero, proprietaria del cimelio, ha deciso di mettere in
vendita. Il ricavato sarà devoluto a un progetto benefico per
combattere l’Aids in Guinea.
Chi meglio di Claudio Pasqualin, procuratore di calciatori e
proprietario di una tra le più complete collezioni di feticci
calcistici può ipotizzare il valore della base d’asta del pallone
del ’ 48. Lui che, tra centinaia di meraviglie, possiede la maglia
numero 10 con cui Pelè giocò in amichevole contro il
Liverpool. « Beh, si tratta di uno tra gli oggetti per
collezionisti di maggior pregio in circolazione - l’esordio di
Pasqualin -. |

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Fossi
nella famiglia Accornero mi affiderei alla casa d’aste Christie’s, la
quale con la tradizione che ha nel campo può far rendere al massimo la
vendita » . Ma quanto può valere, di partenza, un oggetto del genere? «
Se volete una cifra indicativa direi che la base d’asta potrebbe essere
fissata a non meno di 10 mila euro. Ma il prezzo potrebbe anche salire
sensibilmente, ci sono collezionisti che si concentrano sui palloni
sicuramente disposti a spendere cifre importanti per una meraviglia del
genere » . Sottinteso, le possibilità che l’oggetto in questione possa
finire nella “ collezione Pasqualin” sono buone...
AL.BA.
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Fonte :
Tuttosport , giovedi 25 gennaio 2007
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